Rientrato in casa ho pensato di farmi una doccia per rinfrescarmi ma l'autoclave era fuori uso.
Adesso prendo la macchina, vado dall'amministratore e gli metto fuori uso ascensore e autoclave.
Buona deriva a tutti.
Moderatore: Dinamik


Non è una sua visione, è la stessa logica delle cose a dirlo.Mave ha scritto:ma la logica che intendi tu suonatore non è per niente una logica perdonami...tutto va valutato in base alla gravità del fatto, se ci saranno 10 persone che tra 10 anni si svegliano e dicono tagliamo le mani a chi ruba al supermercato saranno dei folli e non potranno mica dire "ah ma per gli stupratori il governo mise la castrazione chimica", perchè sempre folli resteranno
il tema è delicato assai, capisco che tu non sia d'accordo con quel tipo di pena irreversibile...però, perdonami, stai banalizzando il tutto
Non sto banalizzando niente, mave.Mave ha scritto:ma la logica che intendi tu suonatore non è per niente una logica perdonami...tutto va valutato in base alla gravità del fatto, se ci saranno 10 persone che tra 10 anni si svegliano e dicono tagliamo le mani a chi ruba al supermercato saranno dei folli e non potranno mica dire "ah ma per gli stupratori il governo mise la castrazione chimica", perchè sempre folli resteranno
il tema è delicato assai, capisco che tu non sia d'accordo con quel tipo di pena irreversibile...però, perdonami, stai banalizzando il tutto

Magari si potrebbe rafforzare la porta d'ingressoRegmi ha scritto:
E la logica dice che se si abbatte una porta in casa non entrerà solo la piacevole aria primaverile, ma anche la tempesta quando arriverà la sua stagione.
non costituiscono un valido deterrente, quanto poco sopra da scritto Kimba, che prontamente rilancia, dovrebbe essere illuminante.
E’ questo il vero punto su cui, con serenità, riflettere coniugandolo al fatto che il solo evocare queste tipo pratiche presuppone una visione del nostro modello di società indirizzata verso una regressione dei valori sulla quale la stessa si fonda.
Ossia poco in linea con una civiltà evoluta.
In tal senso basta osservare quale parte politica cavalchi questi beceri sentimenti (?)
PS - il tema è comunque molto delicato, su questo concordo.

il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca nienteRegmi ha scritto:Non è una sua visione, è la stessa logica delle cose a dirlo.Mave ha scritto:ma la logica che intendi tu suonatore non è per niente una logica perdonami...tutto va valutato in base alla gravità del fatto, se ci saranno 10 persone che tra 10 anni si svegliano e dicono tagliamo le mani a chi ruba al supermercato saranno dei folli e non potranno mica dire "ah ma per gli stupratori il governo mise la castrazione chimica", perchè sempre folli resteranno
il tema è delicato assai, capisco che tu non sia d'accordo con quel tipo di pena irreversibile...però, perdonami, stai banalizzando il tutto
E la logica dice che se si abbatte una porta in casa non entrerà solo la piacevole aria primaverile, ma anche la tempesta quando arriverà la sua stagione.
Stagione il cui nucleo è qui rappresentato proprio da quelle 10 persone che, se si continua ad alimentare l’odio verso le diversità, sono destinate ad aumentare fino a raggiungere posizioni decisionali i cui esiti, proprio perché oggi son considerati come folli ma che domani non saranno considerati tali, sono inimmaginabili.
A tal proposito, e considerando che negli Stati ove le pene sono certe e dure fino al sostituirsi a Nostro Signore (per i credenti è lui che ci dona e ci leva la vita) non costituiscono un valido deterrente, quanto poco sopra da scritto Kimba, che prontamente rilancia, dovrebbe essere illuminante.
E’ questo il vero punto su cui, con serenità, riflettere coniugandolo al fatto che il solo evocare queste tipo pratiche presuppone una visione del nostro modello di società indirizzata verso una regressione dei valori sulla quale la stessa si fonda.
Ossia poco in linea con una civiltà evoluta.
In tal senso basta osservare quale parte politica cavalchi questi beceri sentimenti (?)
PS - il tema è comunque molto delicato, su questo concordo.
quando lasci la porta aperta, non sai mai se riuscirai a chiuderla per tempo.Mave ha scritto:il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca nienteRegmi ha scritto:Non è una sua visione, è la stessa logica delle cose a dirlo.Mave ha scritto:ma la logica che intendi tu suonatore non è per niente una logica perdonami...tutto va valutato in base alla gravità del fatto, se ci saranno 10 persone che tra 10 anni si svegliano e dicono tagliamo le mani a chi ruba al supermercato saranno dei folli e non potranno mica dire "ah ma per gli stupratori il governo mise la castrazione chimica", perchè sempre folli resteranno
il tema è delicato assai, capisco che tu non sia d'accordo con quel tipo di pena irreversibile...però, perdonami, stai banalizzando il tutto
E la logica dice che se si abbatte una porta in casa non entrerà solo la piacevole aria primaverile, ma anche la tempesta quando arriverà la sua stagione.
Stagione il cui nucleo è qui rappresentato proprio da quelle 10 persone che, se si continua ad alimentare l’odio verso le diversità, sono destinate ad aumentare fino a raggiungere posizioni decisionali i cui esiti, proprio perché oggi son considerati come folli ma che domani non saranno considerati tali, sono inimmaginabili.
A tal proposito, e considerando che negli Stati ove le pene sono certe e dure fino al sostituirsi a Nostro Signore (per i credenti è lui che ci dona e ci leva la vita) non costituiscono un valido deterrente, quanto poco sopra da scritto Kimba, che prontamente rilancia, dovrebbe essere illuminante.
E’ questo il vero punto su cui, con serenità, riflettere coniugandolo al fatto che il solo evocare queste tipo pratiche presuppone una visione del nostro modello di società indirizzata verso una regressione dei valori sulla quale la stessa si fonda.
Ossia poco in linea con una civiltà evoluta.
In tal senso basta osservare quale parte politica cavalchi questi beceri sentimenti (?)
PS - il tema è comunque molto delicato, su questo concordo.
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...

Perfetto Mave! Mentre leggevo dall'inizio di questa seconda pagina ho fatto esattamente le tue considerazioni.Mave ha scritto:il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca nienteRegmi ha scritto:Non è una sua visione, è la stessa logica delle cose a dirlo.Mave ha scritto:ma la logica che intendi tu suonatore non è per niente una logica perdonami...tutto va valutato in base alla gravità del fatto, se ci saranno 10 persone che tra 10 anni si svegliano e dicono tagliamo le mani a chi ruba al supermercato saranno dei folli e non potranno mica dire "ah ma per gli stupratori il governo mise la castrazione chimica", perchè sempre folli resteranno
il tema è delicato assai, capisco che tu non sia d'accordo con quel tipo di pena irreversibile...però, perdonami, stai banalizzando il tutto
E la logica dice che se si abbatte una porta in casa non entrerà solo la piacevole aria primaverile, ma anche la tempesta quando arriverà la sua stagione.
Stagione il cui nucleo è qui rappresentato proprio da quelle 10 persone che, se si continua ad alimentare l’odio verso le diversità, sono destinate ad aumentare fino a raggiungere posizioni decisionali i cui esiti, proprio perché oggi son considerati come folli ma che domani non saranno considerati tali, sono inimmaginabili.
A tal proposito, e considerando che negli Stati ove le pene sono certe e dure fino al sostituirsi a Nostro Signore (per i credenti è lui che ci dona e ci leva la vita) non costituiscono un valido deterrente, quanto poco sopra da scritto Kimba, che prontamente rilancia, dovrebbe essere illuminante.
E’ questo il vero punto su cui, con serenità, riflettere coniugandolo al fatto che il solo evocare queste tipo pratiche presuppone una visione del nostro modello di società indirizzata verso una regressione dei valori sulla quale la stessa si fonda.
Ossia poco in linea con una civiltà evoluta.
In tal senso basta osservare quale parte politica cavalchi questi beceri sentimenti (?)
PS - il tema è comunque molto delicato, su questo concordo.
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...

SALUTE & BENESSEREMave ha scritto: il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca niente
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...

forse era meglio citare suonatore, io l'avevo già scritto che ho letto, visto che ne sapevo poco, che non è un qualcosa di irreversibile...tra l'altro ci sono articoli migliori online, un esempio o una piccola percentuale al mio paese non costituiscono un argomentazione validaaquamoon ha scritto:SALUTE & BENESSEREMave ha scritto: il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca niente
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...
Castrazione chimica, non funziona
— 27 Aprile 2015
Un altro stupro in Italia. Un cittadino egiziano consegna la pizza a domicilio a una 41 enne milanese, sola in casa, e la violenta. Poi si rende irrintracciabile. L’episodio scatena un dibattito politico sulla sicurezza e sulle misure da prendere. Matteo Salvini chiede la castrazione chimica: chi commette questo reato una volta, non deve essere in grado di farlo ancora.
Medici ed esperti, però, ribattono che la castrazione chimica non servirebbe a nulla. Potrebbe agire solo come deterrente. Il motivo? L’assunzione di farmaci diminuisce la libido, ma solo finché il trattamento è in corso; una volta terminato, il corpo dello stupratore è di nuovo in grado di secernere ormoni.
E ancora: il trattamento sul lungo periodo ha effetti collaterali: può far insorgere il diabete e l’ipertensione. Soprattutto nel primo caso, dunque, avremmo il paradosso di una pena che crea una mutilazione permanente nel soggetto. Chi ha subito questo trattamento (negli Stati Uniti, per esempio), è diventato ancora più aggressivo. E ha avuto uno sconto di pena, con il risultato che quando è uscito dal carcere ha ripreso a delinquere come prima. Infine, sul mercato è facile reperire pastiglie che farebbero da antagoniste ai farmaci per la castrazione (cialis, viagra), rendendola quindi nulla.
Fin qui, abbiamo parlato della questione da un punto di vista medico. Ma l’aspetto etico sociale? Gli esperti fanno sapere che il 5% di chi compie reati a sfondo sessuale è impotente oppure è donna. Per loro, dunque, non ci potrebbe essere la castrazione chimica. La violenza sessuale, in molti casi, non è bisogno fisiologico, ma soltanto necessità di trarre beneficio e piacere dal controllo della vittima e dall’esercizio del potere. Senza dimenticare gli stupri etnici, quelli da parte di mafie e bande criminali per costringere la donna a prostituirsi. Anche in questi casi, la castrazione chimica a che servirebbe? Negli Stati che la adottano, è una misura volontaria e temporanea. E per molti è una barbarie, come l’elettrochoc o la lobotomia. Dopo le ‘torture’ della Diaz, l’Italia potrebbe permetterselo?
http://www.italyjournal.it/2015/04/27/c ... -funziona/

"Forse era meglio..."Mave ha scritto:
forse era meglio citare suonatore, io l'avevo già scritto che ho letto, visto che ne sapevo poco, che non è un qualcosa di irreversibile...tra l'altro ci sono articoli migliori online, un esempio o una piccola percentuale al mio paese non costituiscono un argomentazione valida
oppure:che schifo, io sono d'accordissimo sulla castrazione chimica oltre al buttare la chiave e non far uscire più di galera degli schifosi come questo
L'articolo postato è esattamente opposto alle tue tesi e dice che la castrazione chimica è inutile e pure barbara.sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
qual è l'esempio o la piccola percentuale?Mave ha scritto:forse era meglio citare suonatore, io l'avevo già scritto che ho letto, visto che ne sapevo poco, che non è un qualcosa di irreversibile...tra l'altro ci sono articoli migliori online, un esempio o una piccola percentuale al mio paese non costituiscono un argomentazione validaaquamoon ha scritto:SALUTE & BENESSEREMave ha scritto: il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca niente
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...
Castrazione chimica, non funziona
— 27 Aprile 2015
Un altro stupro in Italia. Un cittadino egiziano consegna la pizza a domicilio a una 41 enne milanese, sola in casa, e la violenta. Poi si rende irrintracciabile. L’episodio scatena un dibattito politico sulla sicurezza e sulle misure da prendere. Matteo Salvini chiede la castrazione chimica: chi commette questo reato una volta, non deve essere in grado di farlo ancora.
Medici ed esperti, però, ribattono che la castrazione chimica non servirebbe a nulla. Potrebbe agire solo come deterrente. Il motivo? L’assunzione di farmaci diminuisce la libido, ma solo finché il trattamento è in corso; una volta terminato, il corpo dello stupratore è di nuovo in grado di secernere ormoni.
E ancora: il trattamento sul lungo periodo ha effetti collaterali: può far insorgere il diabete e l’ipertensione. Soprattutto nel primo caso, dunque, avremmo il paradosso di una pena che crea una mutilazione permanente nel soggetto. Chi ha subito questo trattamento (negli Stati Uniti, per esempio), è diventato ancora più aggressivo. E ha avuto uno sconto di pena, con il risultato che quando è uscito dal carcere ha ripreso a delinquere come prima. Infine, sul mercato è facile reperire pastiglie che farebbero da antagoniste ai farmaci per la castrazione (cialis, viagra), rendendola quindi nulla.
Fin qui, abbiamo parlato della questione da un punto di vista medico. Ma l’aspetto etico sociale? Gli esperti fanno sapere che il 5% di chi compie reati a sfondo sessuale è impotente oppure è donna. Per loro, dunque, non ci potrebbe essere la castrazione chimica. La violenza sessuale, in molti casi, non è bisogno fisiologico, ma soltanto necessità di trarre beneficio e piacere dal controllo della vittima e dall’esercizio del potere. Senza dimenticare gli stupri etnici, quelli da parte di mafie e bande criminali per costringere la donna a prostituirsi. Anche in questi casi, la castrazione chimica a che servirebbe? Negli Stati che la adottano, è una misura volontaria e temporanea. E per molti è una barbarie, come l’elettrochoc o la lobotomia. Dopo le ‘torture’ della Diaz, l’Italia potrebbe permetterselo?
http://www.italyjournal.it/2015/04/27/c ... -funziona/

Piaccia o non piaccia, tutto è politica.Mave ha scritto:
il discorso che si sta affrontando non è per nulla politico e tra l'altro non è che ogni cosa portata avanti da Salvini debba essere sbagliata "a priori", stiamo parlando di una pena applicata in tanti paesi europei ed extra, l'odio verso le diversità non c'azzecca niente
è bello ragionare per metafore ma per me la vità reale segue logiche diverse per fortuna, ti potrei dire che la porta la puoi lasciare aperta per avere l'aria primaverile e chiuderla quando arriva la tempesta, sono un po' più pragmatico forse![]()
sul discorso di civiltà evoluta non la vedrei come una regressione, anche perchè parliamo di utilizzo di farmaci e non di taglio dell'organo e sofferenze annesse
PS - proprio perchè il tema è delicato un po' mi dispiace leggere una banalizzazione, quella si, come il messaggio di aquamoon, ma vabbè...


Rientra da iilo tempore caro Caronte, perfino Aristotele la teorizzava. E da allora di secoli ne son passati pure parecchi.Caronte ha scritto:Regmi, ma sei sicuro che tutto è politica? Non è che tu riconduci tutto alla politica?
Perché dovrebbe rientrare nella politica "il come ci si veste, il come ci si acconcia, il come e dove si va in vacanza, il come ci si muove, il come ci si pone, il come ...", per quale motivo dovrebbero essere dei gesti politici?
Ora, leggo che siamo entrati nel merito tecnico della "castrazione chimica"... Non credo sia quello il tema.
Il tema è che ci sono dei reati talmente invasivi e lesivi che sono effettuati da persone mosse da un istinto di natura sessuale (o anche di maniestazione di un potere - su un soggetto più debole - ma poco importa) la cui probabilità di recidiva è alta. La pena dovrebbe quindi mirare a mettere il soggetto che si macchia di questa tipologia di reato (per me malato), nelle condizioni di non poter più delinquere. Se la castrazione chimica non fa ottenere questo risultato è chiaro che non va bene, ma magari potrebbe andar bene un'altra pena di tipo irreversibile, o meglio ancora i lavori forzati (io sono per i lavori forzati per tutti i reati ad esempio e sonno contro la pena di morte). Di sicuro per me questi soggetti non sono recuperabili.
Senza discriminare i colori e le appartenenze politiche ci possono essere delle persone la cui idea è per una pena "irreversibile verso codesti soggetti", mentre altre sono più "garantiste". Si può discutere su questi due modelli di pensiero con la consapevolezza che l'argomento è complesso, senza generalizzare e banalizzare o buttare sull'idea politica. Anche tu Regmi, a un certo punto hai auspicato di darli in pasto ai fratelli di colore (perché proprio di colore poi?) manifestando una voglia di punizione esemplare analoga quasi da "legge del taglione".
Invece quello che ho letto da voi garantisti sono state accuse di diffusione di messaggi di odio, o paragoni "irridenti" l'altra linea di pensiero.



Totale disaccordo caro Regmi.Regmi ha scritto:E se così è, per induzione sul terreno rimane solo la necessità di dare libero sfogo alla "pancia" che, e tanto per tornare all'inizio, è un chiaro indizio di appartenenza ad una ben precisa linea di pensiero politico che non vuol dire volerla limitare nella sua espressione.
Ergo, l'essere garantisti piuttosto che giustizialisti non c'entra un fico secco.


prova a chiederlo al tuo amministratoreaquamoon ha scritto: Anche in questi casi, la castrazione chimica a che servirebbe? Negli Stati che la adottano, è una misura volontaria e temporanea. E per molti è una barbarie, come l’elettrochoc o la lobotomia. Dopo le ‘torture’ della Diaz, l’Italia potrebbe permetterselo?
http://www.italyjournal.it/2015/04/27/c ... -funziona/